Italia: allarme disoccupazioni, dati sempre più preoccupanti

Pubblicato da lucia.cocozza il 19 luglio 2010 17:14
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Economia - Notizie

Sono circa 660mila i lavoratori che dall’inizo del 2010 sono stati messi in cassa integrazione, con ripercussioni anche sui redditi che sono stati decurtati di circa 2,4 miliardi di euro. A renderlo noto è un rapporto dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale, secondo il quale una situazione già così delicata sarebbe anche destinata a peggiorare. Secondo la ricerca  il tasso di disoccupazione sarebbe salito paurosamente e precisamente dal 9,1% certificato per il primo trimestre dell’anno al 12,1%, sottolineando come ad aumentare è stata soprattutto la cosiddetta cassa integrazione in deroga, vale a dire quella che estende agli ammortizzatori sociali a quei lavoratori che prima non erano tutelati. Pare anche che le ore siano aumentate da maggio a giugno del 7,30%, il dato più alto degli ultimi 18 mesi, per un totale, relativamente al primo semestre del 2010, pari a di 155.497.686 ore di Cigd.
“Il rapporto - spiega il segretario confederale della Cgil, responsabile del settore Industria, Vincenzo Scudiere – dimostra come la crisi produttiva sia grave e la manovra economica non faccia altro che ampliare i rischi di peggioramento delle condizioni di reddito e sociale delle famiglie“. Secondo Scudiere, “servono urgentemente interventi da parte del governo anche a fronte degli effetti determinati dalla manovra economica, che riducono gli spazi e le possibilità di finanziamento da parte delle Regioni”.

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